Conversazioni con Chomsky al Teatro Comunale di Bologna

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Bologna, 20 e 21 ottobre 2016, ore 20.30. Arena del Sole

“La melodia è di squisita fattura e di fascinosa sventatezza, crea un incantamento insieme ai suoni cangianti e sognanti dell’elettronica. (…) Allucinato lirismo. Forse è giunta l’ora di trascurare ogni possibile tentazione didascalica dell’opera. Per goderne i notevoli pregi di invenzione sonora e visiva. (…) Il canto è fatto di brevi segmenti, la melodia è persa, sonnambulica. Arrivano altre meraviglie. Un’aria ritmata sillabica, sequenze agitate un po’ minimal di tutta la piccola orchestra. E un finale da ricordare: fasce sonore intime-lunari scorrono insieme a un pit-bull nerissimo”. 
Da “La regola sonora di Chomsky” 
di Mario Gamba | IL MANIFESTO |

 

Conversazioni con Chomsky approda al Teatro Comunale di Bologna con la seguente squadra:

Fabio Scacchioli, video
Diana Torto, voce
Yoichi Sughiyama, direttore

Musicisti dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Conversazioni con Chomsky 2.0 è un’opera audiovisiva che prende spunto da alcuni scritti del linguista e attivista americano Noam Chomsky. L’impostazione dello spazio scenico è semplice ed essenziale: un grande schermo proietta video sincronizzati con musica dal vivo e suoni digitali.

Ho scelto e rimontato alcuni frammenti video per connetterli con la musica, li ho inviati al film-maker Fabio Scacchioli che ha completato l’intero tessuto visivo dell’opera aggiungendo altri materiali da lui reperiti. Fabio ha assemblato e manipolato le immagini seguendo una “partitura” di regia che ho realizzato insieme alla partitura musicale.

Suoni, visioni, e parole mirano a comporre un mosaico di messaggi che sfiorano argomenti spesso affrontati dal noto intellettuale americano: linguaggio, propaganda, mass-media e politica. La figura di Chomsky, lungi dall’essere celebrata o esaltata, è presa come pretesto per smuovere le suddette tematiche.
Il punto di partenza è l’Overture, brano strumentale introduttivo, a cui fanno seguito Talk-piece e Arie. I Talk-piece sono composizioni musicali con testi parlati tratti da video o da registrazioni audio. Attraverso il canto, le Arie evocano i temi richiamati dai Talk-piece.

L’opera musicale musicale del passato, ripercorsa vagamente nella struttura di Conversazioni con Chomsky, è soltanto un modello di partenza. Vi sono infatti varie divergenze rispetto agli schemi della prassi operistica: l’assenza di scene e costumi nel senso fisico del termine, l’uso sistematico del video, la mancanza di cantanti-attori (il mezzosoprano Diana Torto ha un ruolo prettamente musicale e non attoriale) e l’assenza di una struttura narrativa.

Gli ipotetici personaggi di quest’opera si chiamano Noam Chomsky, Ronald Reagan, Milton Friedman, Margaret Thatcher e ve ne sono altri che appaiono più fugacemente.

La produzione dell’Opera è stata avviata dal festival Aperto di Reggio Emilia e si è conclusa con il Teatro Comunale di Bologna.